Da AppuntEventi 1 Aprile 1999
PER MOLTI, MA NON PER TUTTI!!!
Lannunciarsi della stagione dei concerti e dei grandi avvenimenti
sportivi mette impietosamente a nudo le carenze organizzative della nostra
città. Le grandi emozioni offerte da un concerto, da una partita
allultimo respiro, da uno spettacolo teatrale sono certamente più
frequenti oggi rispetto agli anni bui dei quartieri blindati e delle sere
desolatamente prive di ogni appuntamento. Di questo siamo felici. Vedere
Catania, e con essa gran parte della provincia etnea, che riscopre il
valore dellintrattenimento di alto livello, che diviene crocevia
di importanti artisti ci ripaga di anni di attesa.
Ma non è ancora abbastanza. Avremmo voluto tributare agli artisti
che scelgono la nostra città per esibirsi giusti onori, gioire
per unartista catanese ormai affermata a livello internazionale
che ci rende sinceramente orgogliosi, partecipare alle palpitazioni della
Nostra città per i destini sportivi delle compagini catanesi, soprattutto
per quel Catania che, dopo anni di sentenze e umiliazioni, ci riavvicina
al nuovo, vecchio, Cibali.
Avremmo e non possiamo perché lincapacità di comprendere
che uno spettacolo è vero spettacolo quando viene offerto a tutti
ci impedisce di farlo.
Non ha alcuna valenza progettare "spazi-ghetto" per i disabili
da dove è impossibile partecipare agli avvenimenti, ovvero "lasciare
al proprio destino" quelli che coraggiosamente decidono di sfidare
ottuse, presunte regole di "disordine pubblico", non preoccupandosi
neppure della possibilità di vedere un campo da gioco o un palco,
possibilità preclusa proprio in quello stadio Cibali, dove laccesso
per i disabili è costantemente
inaccessibile oppure in quei
palasport, Catania e Acireale, dove lingresso dei disabili non è
neppure preso seriamente in considerazione.
Non possiamo né vogliamo affidarci semplicemente alla sensibilità
degli artisti che si esibiscono o a quella di qualche "addetto compassionevole".
Non stiamo chiedendo "elemosine ricreative". E nostro
diritto pretendere spazi vivibili, non semplici, presunte tribune senza
alcun tipo di assistenza. Utili solo a far vedere che "qualche disabile
cè".
Si avvicinano nuovi importanti avvenimenti, questa città presto
traboccherà di entusiasmo e opportunità. Vorremmo augurare
buon divertimento. A tutti!!!!
Roberto Di Simone - (Presidente)
Da AppuntEventi 1 Marzo 2000
IL GIUBILEO DEI MALATI! UN'ALTRA SCONFITTA!
Nel mese di febbraio a Roma si è svolto il Giubileo dei Malati,
trasmesso in diretta dalla Televisione di Stato, che ha riunito qualche
migliaio di persone disabili con al seguito dame di carità e compagnia
cantando. Pur nel rispetto della religione cattolica e dei suoi praticanti,
ritengo opportuno sottolineare che, ancora una volta i media fanno passare
con le loro scelte vergognose, messaggi di sottocultura visti e purtroppo
rivisti e che disabilità non è uguale, non sempre, a malattia.
Una malattia può portare una disabilità, ma questo capita
solo in qualche caso. Si può guarire, come nel caso della poliomelite
e, purtroppo, portarsene dietro i segni per tutta la vita. Una malattia
genetica, come la distrofia muscolare, può non guarire ma può
permettere a una persona di vivere dignitosamente la propria vita, senza
sentirsi malata. Altre fonti della disabilità possono essere gli
incidenti di ogni tipo. Vorremmo trasmettere un messaggio di disabilità
più positivo di quello che in questi ultimi giorni ci arriva dai
media. Un messaggio non legato alla malattia, ma alla continua ricerca
di quella dignità che ogni uomo merita. La nuova generazione di
disabili che hanno studiato nella scuola di tutti e che, nonostante la
condizione, vogliono lavorare, studiare e costruirsi una famiglia, ritiene
che non vada accentuata unidea pietistica del disabile ai margini
della società. Questidea fin troppo diffusa avremmo voluto
che rimanesse nel patrimonio del vecchio millennio. Malattia è,
anche, qualcosa, da cui si può guarire. Questo è vero, ma
in altri casi è più semplice imparare a convivere con la
propria situazione che sperare in un evento che mai si verificherà.
Le nostre vite di disabili sono difficili ma piene e felici. Non sempre
è così purtroppo, ma non è solo la negatività
della situazione che deve essere percepita allesterno anche se è
più semplice, per lo spettatore, provare pietà che capire.
Abbiamo unidea differente da trasmettere al mondo, quella che la
diversità è ricchezza e che essere disabile significa unicamente
essere diversamente abile.
Roberto Di Simone - (Presidente)
Lettera aperta al Sindaco di Catania Enzo Bianco
Pubblicata il 20 dicembre 1999 sul mensile AppuntEventi
AUGURI SIGNOR SINDACO
L'occasione offertami dalla giovane testata catanese AppuntEventi è
troppo ghiotta per non coglierla al volo. Essa mi offre l'opportunità
di farLe gli auguri di Buon Natale, a Lei che sicuramente li farà
a tutti noi cittadini catanesi. Lei si ricorderà certamente di
me, naturalmente quale rappresentate dell'Aldebaran, ci siamo incontrati
tante volte in tante occasioni pubbliche, ma questo fatto mi fa provare
non poco rammarico, perché fin dall'inizio del suo primo mandato,
avrei desiderato incontrarLa, per esporle tutte le preoccupazioni, le
ansie, i desideri e le proposte che vengono dal mondo delle persone disabili.
Un mondo troppo spesso discriminato da questa società opulenta
e "normale". Sì, discriminati alla stessa stregua di
come lo sono stati i neri d'America e le donne di questa società.
Discriminati a causa della loro disabilità, signor Sindaco, perché
ancora oggi, una persona disabile, non può prendere il treno, la
nave, l'autobus come fanno tutti, ciò gli è vietato. Non
può accedere ad edifici pubblici, ai cinema, ai teatri, non può
utilizzare i marciapiedi di Catania e tantissimi negozi, ristoranti etc.
gli sono preclusi. Ancora oggi, le persone disabili, spesso, non trovano
lavoro perché la disabilità è vista come demenza
e quindi incapaci di intendere e di volere, "a prescindere".
Mi fermo signor Sindaco, non vorrei farne un "lamento" e mentre
La invito a venirmi e a venirci a trovare presso la nostra sede, le rinnovo
i migliori Auguri di Buon Natale e Felice Anno.
Roberto Di Simone - (Presidente) |